Quasi quarant’anni di grande musica. Il XXXIX Festival Organistico di San Martino delle Scale taglia il traguardo della trentanovesima edizione confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del panorama musicale italiano. Nato negli anni Ottanta per valorizzare il patrimonio organario della Basilica Abbaziale Benedettina, il Festival è oggi un punto di riferimento per musicisti, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Sette concerti tra prime esecuzioni, artisti internazionali e l’organo storico di Monreale. Novità di quest’anno: la Fondazione Dusmet è per la prima volta tra i partner della manifestazione.
L’edizione 2026 propone sette concerti, sei dei quali nella monumentale Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale e uno, per la prima volta nella storia della manifestazione, nella Chiesa di San Vito a Monreale, con l’obiettivo di valorizzare uno dei più significativi organi storici della città normanna.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21.00, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Sabato 18 luglio — Le Père Franck. Concerto inaugurale di straordinario rilievo: la Messa in La maggiore di César Franck per organo, soli, coro e orchestra in prima esecuzione assoluta a Palermo, con l’Orchestra Sinfonica, Soli e Coro del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Organista: G. Biagetti. Direttore di Coro: F. Ciulla. Direttore: M. Ranno.
Sabato 25 luglio — San Francesco e il Sultano. L’Orchestra e Coro Kemonia presenta l’oratorio del compositore libanese Rahme Kalil, in prima esecuzione in Sicilia. Un potente messaggio di dialogo tra culture e religioni, affidato all’organista G.B. Vaglica e al direttore S. Scinaldi.

Domenica 26 luglio — La Musica strumento pastorale. Un percorso attraverso il canto gregoriano e la letteratura organistica del XVIII secolo, con musiche di Domenico Zipoli nel trecentesimo anniversario della morte. Organista: G. Monari. Cantore: E. Lezi.
Venerdì 31 luglio — L’Organo storico. Per la prima volta il Festival approda a Monreale, nella Chiesa di San Vito, con il recital di Cosimo Prontera, specialista del repertorio rinascimentale e barocco, dedicato alla valorizzazione del prezioso strumento storico cittadino. Musiche di G. Greco e G. Salvatore.
Sabato 1° agosto — Il Recital. Sempre a San Vito di Monreale, la giovane organista Elisa Teglia — impegnata nell’incisione dell’integrale delle opere organistiche di Pietro Yon — presenta un programma con musiche di J.S. Bach, A.P.F. Boëly e P. Yon.
Domenica 2 agosto — Ego sum Via Veritas et Vita. L’Ensemble Consonanze Barocche propone una prima esecuzione assoluta della Messa di Vinci a 4 voci, con un programma dedicato al Crocifisso nella musica della Scuola Polifonica Siciliana, in occasione del 400° anniversario della storica Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale. Organista: B. Quaglino. Direttore: A. Rotolo. Musiche di P. Vinci, A. il Verso, B. Montalbano.
Domenica 9 agosto — L’Organo tra tradizione e innovazione. Recital conclusivo con Paolo Oreni, tra gli organisti italiani più apprezzati sulla scena internazionale, con musiche di J.S. Bach, F. Liszt e C.M. Widor.
Nel corso delle sue trentanove edizioni il Festival ha ospitato alcuni dei più importanti organisti provenienti da Francia, Spagna, Finlandia, Stati Uniti e da numerosi altri Paesi europei, oltre a orchestre sinfoniche, ensemble di musica antica, cori da camera e gruppi strumentali. In effetti, un percorso che ha accompagnato la crescita della manifestazione, soprattutto dopo l’inaugurazione, nel 2003, del prestigioso Organo Sinfonico meccanico a tre tastiere, oggi considerato uno degli strumenti più importanti della Sicilia.
Oltre al valore artistico, il Festival rappresenta una significativa occasione di promozione culturale e turistica. Di conseguenza, ogni estate richiama centinaia di visitatori che scelgono di vivere l’esperienza musicale nella suggestiva cornice della Basilica Abbaziale, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e monumentale di San Martino delle Scale e dell’intero territorio monrealese.
“Per la Fondazione Dusmet, entrare per la prima volta tra i partner del Festival Organistico di San Martino delle Scale significa riconoscere che la bellezza è un bene comune da custodire e promuovere – afferma l’Avv. Cristiano Bevilacqua, Responsabile Scientifico della Fondazione Dusmet. In primo luogo, la nostra fondazione è radicata nel mondo benedettino e ospitata presso l’antico monastero di San Martino delle Scale; per questo motivo, condivide con questo Festival la visione di un patrimonio culturale che non si limita alla conservazione, ma si fa veicolo di dialogo, pace e inclusione. Inoltre, la musica sacra, e in particolare l’organo che qui risuona da quasi quarant’anni, è un linguaggio universale capace di unire generazioni, culture e comunità. Pertanto, sostenere questo progetto è per noi un atto di coerenza con la missione che ci guida: valorizzare il territorio, illuminare il sociale e custodire la spiritualità attraverso la cultura.”
Il Festival è ormai considerato tra le principali manifestazioni turistico-culturali del territorio monrealese e ha sempre trovato continuità, anche nei momenti di ristrutturazione della Basilica, confermando il proprio ruolo di eccellenza musicale a livello internazionale.