Premio Dusmet 2026: HealthHorizon, l’intelligenza artificiale che mette ordine nelle informazioni sanitarie


Un unico portale con quattro applicazioni di intelligenza artificiale per la salute. Raccolgono e riassumono informazioni utili a medici e cittadini. La regola di base è una: ogni dato deve essere verificabile e la decisione finale resta sempre alla persona. È HealthHorizon, il progetto di Remo Pulcini candidato al Premio Dusmet 2026. Il premio sarà assegnato mercoledì 28 ottobre a Catania.

Un ecosistema di app per salute e prevenzione

Il progetto riunisce gli strumenti sul portale healthhorizon.it. Nasce per mettere l’intelligenza artificiale al servizio della salute e della prevenzione. E per semplificare la vita di tutti i giorni. Si rivolge sia ai professionisti sanitari sia ai cittadini.

Pulcini lo descrive come un ecosistema digitale. Oggi comprende quattro applicazioni, ognuna pensata per un’esigenza diversa. Le unisce lo stesso scopo: rendere le informazioni più accessibili, i processi più semplici e la tecnologia davvero utile alle persone.

Sul portale le quattro app attive sono SentinellaAI, PNRR Sanità Intelligence, HEALTHINT e SanitàPro. La prima si occupa di malattie infettive. Il sito presenta tutti gli strumenti come un supporto alle decisioni, da verificare sulle fonti ufficiali.

Un microscopio digitale sulle malattie infettive

Una delle applicazioni riguarda la prevenzione e il monitoraggio delle malattie infettive. Funziona come una sorta di microscopio digitale. Mostra in tempo reale il flusso di informazioni sulle epidemie. Raccoglie e ordina notizie, aggiornamenti e segnalazioni di fonti istituzionali.

Qui l’intelligenza artificiale può raccogliere e analizzare dati di fonti italiane e internazionali. Confronta i diversi sistemi usati per classificare il rischio epidemiologico. Individua le eventuali incongruenze e aiuta a capire i vari livelli di allerta.

Il medico può così consultare un cruscotto digitale con la situazione aggiornata e ordinata. Non deve più controllare una per una tante fonti diverse.

Le altre applicazioni lavorano in ambiti vicini, con lo stesso metodo. Usano l’intelligenza artificiale per interpretare e ordinare informazioni complesse. Facilitano il lavoro dei professionisti e offrono ai cittadini strumenti di orientamento e supporto.

Da tante informazioni sparse a conoscenze utilizzabili

La filosofia del progetto, spiega il proponente, è semplice. La tecnologia non deve aggiungere complessità, deve ridurla.

L’intelligenza artificiale diventa uno strumento di supporto alle capacità umane. Prende tante informazioni sanitarie, spesso sparse e diverse tra loro. E le trasforma in conoscenze ordinate, chiare e utilizzabili. Nelle intenzioni del progetto, questo dovrebbe migliorare l’accesso alle informazioni e favorire decisioni più consapevoli. E contribuire a un sistema sanitario più efficiente, accessibile e vicino alle persone.

Le app costruite con l’aiuto dell’IA

C’è poi un secondo aspetto. Secondo Pulcini, l’intelligenza artificiale ha avuto un peso decisivo anche nella progettazione e nella realizzazione delle applicazioni stesse.

Strumenti di IA hanno generato il codice di partenza. Così idee ed esigenze pratiche sono diventate applicazioni funzionanti. Il risultato, spiega il proponente, è un processo di sviluppo informatico molto più semplice.

In questo modo l’intelligenza artificiale lavora su due piani. È dentro il prodotto finale. Ed è uno strumento per costruirlo, che traduce le indicazioni umane in soluzioni tecniche.

Per il proponente la vera sfida sta proprio qui: usare un’intelligenza artificiale complessa per offrire alle persone un’esperienza molto semplice. Non deve essere la persona ad adattarsi alla tecnologia, ma la tecnologia ad adattarsi alle sue esigenze.

HealthHorizon è tra i dodici progetti ammessi alla seconda edizione del Premio Dusmet, promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. Il vincitore e le eventuali menzioni speciali saranno proclamati alle Ciminiere di Catania, durante Expomedicina.

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