Ecologia integrale, al via il corso di alta formazione tra sapere accademico, istituzioni e professioni


Un percorso formativo interdisciplinare per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea: prende il via il Corso di alta formazione in ecologia integrale, promosso da una rete ampia di istituzioni e mondo accademico.

Il percorso formativo che legge la complessità contemporanea

L’11 aprile prende il via il Corso di alta formazione in ecologia integrale, un’iniziativa che si svilupperà fino al 27 maggio e punta a offrire una lettura sistemica delle trasformazioni ambientali, sociali ed economiche in atto. Un nuovo spazio di confronto sui temi della sostenibilità.

Il progetto nasce con un’impostazione dichiaratamente interdisciplinare. Non si limita a un approccio tecnico, ma integra dimensioni culturali, etiche e sociali. Il programma coinvolge esperti provenienti dal mondo accademico, istituzionale, professionale ed ecclesiale, a conferma di una visione ampia e articolata.

Un programma ampio tra ambiente, economia e società

Il corso affronta temi centrali per il dibattito pubblico. Tra questi: diritto, energia, clima, difesa del suolo, sicurezza sanitaria, agricoltura, tecnologia, biodiversità, acqua, educazione, comunicazione, realtà urbana ed economia della sostenibilità.

La struttura riflette un presupposto preciso. La crisi ambientale non può più essere letta in modo frammentato. Serve una visione integrata, capace di connettere ambiti diversi e di tradurre la complessità in strumenti di analisi e azione.

Un calendario tra presenza e modalità digitale

Il percorso si articola in modalità ibrida: sono previsti 4 incontri in presenza e 11 moduli da remoto, fruibili anche in modalità asincrona.

La giornata inaugurale si svolgerà all’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale, con una sessione istituzionale, una lectio magistralis dedicata al rapporto tra sviluppo umano ed ecologia integrale e un confronto interdisciplinare tra rappresentanti di istituzioni, università e ordini professionali.

Il calendario prevede inoltre altri momenti in presenza di particolare rilievo, tra cui gli appuntamenti del 9 maggio ancora a San Martino delle Scale, del 16 maggio al Museo Diocesano di Catania e l’evento conclusivo del 27 maggio al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.

Una rete ampia tra istituzioni e professioni

Uno degli elementi distintivi del progetto è la rete promotrice. Il corso nasce da una collaborazione tra istituzioni, professioni e mondo accademico. L’obiettivo è costruire un luogo di dialogo stabile tra competenze diverse.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Le attività saranno accessibili tramite la piattaforma multimediale dell’Università Pontificia Gregoriana. È previsto un attestato di partecipazione e, per i professionisti, il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali, secondo le regole dei rispettivi ordini.

La visione: una sfida culturale prima che tecnica

“Questo corso nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità non sia una materia da confinare in un ambito specialistico, ma una questione che attraversa la vita delle persone, il governo dei territori, l’etica delle istituzioni e la qualità dello sviluppo”, dichiara Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione Dusmet.

“Parlare oggi di ecologia integrale significa mettere in relazione ambiente, giustizia sociale, educazione, lavoro, salute, innovazione e responsabilità collettiva. È una sfida culturale prima ancora che tecnica, e per questo abbiamo voluto un percorso aperto, autorevole e multidisciplinare”.

Formazione come risposta alle crisi globali

I promotori evidenziano il valore strategico dell’iniziativa. In un contesto segnato da crisi ambientali e trasformazioni profonde dei modelli economici, la formazione assume un ruolo centrale.

“In un tempo segnato da crisi ambientali, squilibri sociali e trasformazioni profonde dei modelli economici e produttivi, investire in alta formazione significa costruire consapevolezza, competenze e capacità di visione. Il Corso di alta formazione in Ecologia integrale vuole essere uno strumento concreto per accompagnare professionisti, amministratori, studenti e cittadini dentro una lettura più avanzata e responsabile delle sfide del presente”.

Dalla teoria alla responsabilità concreta
Il programma affronta temi cruciali per la costruzione delle future classi dirigenti. Si va dal ruolo del diritto nella tutela ambientale alla povertà energetica, fino alle relazioni tra clima e disuguaglianze. Si analizzano la pianificazione territoriale, la sicurezza sanitaria e alimentare, la gestione delle risorse idriche e la rigenerazione urbana.

L’obiettivo è formare uno sguardo capace di tradurre la complessità in responsabilità, progettazione e scelte concrete. Il corso si propone come una piattaforma culturale aperta, non solo agli specialisti, ma a chiunque voglia comprendere e ripensare il rapporto tra persona, ambiente e futuro.

Per iscrizioni e informazioni è possibile scrivere agli indirizzi: laudato-si.observatory@unigre.it e fondazionegbdusmet@gmail.com.

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