Sport e inclusione a Palermo: il progetto TumíAmí alla scuola Madre Teresa di Calcutta contro dispersione e devianza


Palermo riscopre il valore educativo dello sport grazie al progetto “TumíAmí”, che ieri ha fatto tappa presso il plesso Madre Teresa di Calcutta dell’ICS Perez. Un’iniziativa che mette al centro i giovani, trasformando l’attività sportiva in uno strumento concreto di inclusione sociale, crescita personale e contrasto alla dispersione scolastica.

Promosso dalla LIFE and LIFE ETS, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Piume d’Argento Badminton Club e finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, il progetto si rivolge a minori e giovani in condizioni di fragilità sociale o a rischio di devianza, offrendo loro un’opportunità educativa alternativa e complementare alla scuola.

TumíAmí: numeri, partecipazione e impatto sul territorio

Sono stati circa 200 gli studenti coinvolti, di cui una trentina in modo continuativo, a testimonianza dell’impatto reale dell’iniziativa all’interno della comunità scolastica.

“Hanno partecipato circa 200 studenti, di cui 30 in maniera assidua, al progetto sportivo di “TumíAmí” all’ICS Perez Madre Teresa di Calcutta di Palermo, pensato come strumento di aggregazione e crescita e inclusione in un contesto di fragilità sociale a rischio di devianza” si legge nel comunicato.

Il progetto si inserisce in un contesto educativo complesso, dove la scuola rappresenta spesso l’unico presidio stabile di relazione e crescita. Ed è proprio qui che lo sport diventa un linguaggio universale capace di abbattere barriere culturali e sociali.

La scuola: “Uno strumento concreto contro la dispersione scolastica”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è la dirigente scolastica Sabrina Marino, che evidenzia come il progetto rappresenti un tassello importante nel percorso educativo degli studenti.

“Questo progetto si inserisce in attività già strutturate nella scuola – spiega la Dirigente scolastica Sabrina Marino –, è stato un arricchimento ulteriore, un utile strumento di contrasto ai fenomeni di dispersione scolastica. I nostri studenti hanno avuto un ulteriore spazio per incontrarsi il pomeriggio; il progetto iniziato già da tempo sta dando i suoi frutti e continuerà fino a fine anno scolastico. Gli studenti possono confrontarsi su un terreno neutro, con educatori esterni, non sono soggetti a valutazione ma li aiuta a crescere”.

Parole che raccontano una scuola capace di aprirsi al territorio e di costruire alleanze educative efficaci, dove l’apprendimento passa anche attraverso l’esperienza e la relazione.

Il badminton come ponte tra culture e opportunità

Elemento distintivo del progetto è la scelta del badminton, uno sport dinamico e inclusivo, particolarmente diffuso in alcune comunità presenti nel quartiere.

“Ringrazio la Life and Life per avere coinvolto la associazione sportiva Piume D’Argento – spiega il presidente Paolo Caracausi – con il Badminton, sport che si pratica con le racchette e il volano. Abbiamo coinvolto tantissimi bambini e bambine (8, 9, 10 anni) che stanno portando avanti con grande sacrificio e interesse questo sport, molti sono anche molto capaci, siamo molto contenti. A giugno prevediamo di fare una gara, metteremo tutti i bambini in competizione tra di loro. A tutti daremo un gadget, ai più bravi contiamo di dare un premio speciale, per invogliare questi bambini a praticare il Badminton anche ai massimi livelli”.

Una scelta che non è casuale, ma che risponde a una precisa strategia di inclusione culturale e sociale, valorizzando le diversità presenti nel territorio.

Inclusione e multiculturalità: il valore sociale del progetto

A chiarire questo aspetto è la vicepresidente di LIFE and LIFE ETS, Valentina Cicirello, che sottolinea la dimensione interculturale dell’iniziativa.

“Il Progetto TumíAmí ideato e promosso da Life and Life – sottolinea la Vice Presidente Valentina Cicirello – è stato finanziato dall’assessorato Regionale della Famiglia, della Politica Sociale e del Lavoro. È stato scelto il Badminton perché tra gli studenti del ICS Perez Madre Teresa di Calcutta c’è una grossa componente di bengalesi e in Bangladesh questo è uno sport molto diffuso. Nell’occasione abbiamo anche donato, per conto della Regione Sicilia, diversi attrezzi sportivi per mini volley tra cui una struttura portatile, 14 palloni, 40 casacchine”.

La donazione di attrezzature sportive rappresenta un ulteriore investimento sul futuro dei ragazzi, garantendo continuità alle attività anche oltre la durata del progetto.

Sport, educazione e comunità: una sfida per il futuro

La mattinata si è conclusa con una partita dimostrativa di badminton, simbolo concreto di un percorso che va oltre lo sport e diventa esperienza di crescita, relazione e fiducia.

Il progetto TumíAmí dimostra come sia possibile costruire percorsi virtuosi nei contesti più fragili, mettendo in rete scuola, istituzioni e associazioni. In un tempo in cui le periferie rischiano di essere raccontate solo attraverso le loro difficoltà, iniziative come questa restituiscono centralità alle persone, soprattutto ai più giovani.

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