Viviballarò, inaugurata la nuova sede all’Albergheria: doposcuola gratuito e inclusione sociale per i giovani di Palermo


Inclusione sociale, sostegno educativo e riscatto delle periferie urbane: sono queste le parole chiave che ieri hanno accompagnato l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione Viviballarò nel quartiere Albergheria, nel cuore del centro storico di Palermo. Un presidio concreto di speranza per bambini e famiglie che vivono condizioni di fragilità economica e sociale, nato grazie al progetto “TumìAmì”.

Un presidio educativo nel cuore dell’Albergheria

Con il taglio del nastro prende ufficialmente il via una nuova fase per l’associazione, attiva da anni nel quartiere. Un luogo che non è soltanto uno spazio fisico, ma un punto di riferimento per decine di giovani.

“Oggi con il taglio del nastro inizia in maniera ufficiale la nostra attività nel quartiere Albergheria, nel centro storico di Palermo, che mi vede impegnata già da sette anni – spiega Sabrina Ciaramitaro Presidente dell’associazione Viviballarò-. Sono finora una decina i bimbi che vengono nella sede a fare doposcuola dal lunedì al venerdì. Abbiamo individuato, in questi vari anni di attività sul territorio, come fondamentale, l’aiuto scolastico gratuito, perché tante famiglie, essendo povere, non potevano affrontare questa spesa per i propri figli. Grazie al contributo del progetto TumìAmì abbiamo potuto attrezzare la sede di tutto il necessario per aiutare questi bimbi nello studio. Sono tanti i bisogni in questa area e noi a poco a poco, oltre alla sede, stiamo recuperando gli spazi intorno a noi.”

Parole che raccontano una realtà complessa, ma anche una risposta concreta a una delle emergenze più diffuse nelle periferie urbane: la povertà educativa.

Il progetto TumìAmì: educazione, tecnologia e inclusione sociale

Determinante per la realizzazione della sede è stato il progetto TumìAmì, promosso dall’associazione Life and Life e finanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. Un intervento che mette al centro i giovani, offrendo strumenti concreti per il loro sviluppo.

“Grazie al contributo economico del progetto TumìAmì, – spiega il coordinatore del progetto Pierluca Orifici- ideato dall’associazione Life and Life e finanziato dalla Regione Siciliana Assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro- è stato possibile acquistare i computer, la stampante, tutti gli arredi, l’impianto elettrico e di internet, per la sede dell’associazione Viviballarò a Palermo. Inoltre il progetto prevede la retribuzione di due insegnanti, per 300 ore, che si affiancano ai volontari dell’associazione Viviballarò per fare doposcuola gratuito ai bimbi (8-13 anni) poveri della zona Albergheria. La sede serve non solo per lo studio, ma anche come centro aggregativo e luogo sicuro per i ragazzi, dove potersi incontrare, giocare, condividere esperienze.”

L’investimento in strumenti tecnologici e risorse umane rappresenta un tassello fondamentale per contrastare la dispersione scolastica e creare opportunità reali di crescita.

Palermo, periferie e futuro: il ruolo delle associazioni

In un contesto segnato da forti disuguaglianze sociali, esperienze come quella di Viviballarò assumono un valore strategico. Non si tratta solo di assistenza, ma di costruzione di comunità.

“L’associazione LIFE and LIFE, capofila del progetto TumìAmì – conclude la Vice Presidente Valentina Cicirello – opera da più di 10 anni nella zona della stazione centrale come luogo aggregativo per i ragazzi di varie età in difficoltà di diverse etnie. Abbiamo individuato nella zona dell’Albergheria nell’associazione Viviballarò una realtà per realizzare la stessa esperienza di accoglienza e aiuto dei giovani a rischio”.

L’obiettivo è chiaro: replicare modelli virtuosi di inclusione sociale nei quartieri più fragili, creando reti educative capaci di incidere nel tempo.

Inclusione sociale e doposcuola gratuito: una risposta concreta alla povertà educativa

La nuova sede di Viviballarò rappresenta molto più di un doposcuola gratuito. È uno spazio di relazione, un luogo sicuro dove i giovani possono crescere lontano dai rischi della strada e della marginalità.

In una città come Palermo, dove la dispersione scolastica e la povertà educativa restano sfide aperte, iniziative come questa dimostrano che il cambiamento è possibile, a partire dai territori e dalle comunità.

Un segnale forte che parla di futuro, di responsabilità condivisa e di una città che, nonostante le difficoltà, continua a generare esperienze di speranza e rinascita.

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