A Palermo poveri senza farmaci: il piano del Banco Farmaceutico


A Palermo e provincia la povertà sanitaria assume sempre più i contorni di un’emergenza strutturale. Circa 10mila famiglie in condizioni di fragilità economica, per un totale stimato tra 30 e 40mila persone, si rivolgono ogni anno a 37 enti assistenziali per il ritiro dei beni di prima necessità. Tuttavia, sempre più spesso queste famiglie sono costrette a rinunciare alle cure mediche e ai farmaci, dovendo dare priorità a spese inevitabili come affitto, bollette e trasporti.

Il dato più preoccupante riguarda l’abbassamento dell’età media delle persone in difficoltà, oggi concentrata nella fascia 30-40 anni, con una crescente presenza di lavoratori monoreddito. Un fenomeno che smentisce l’idea che la povertà sanitaria colpisca solo gli anziani o i senza lavoro.

Nel solo mese di gennaio i centri di assistenza solidale hanno segnalato alle istituzioni sanitarie numerosi casi di bambini malati e privi di cure adeguate, soprattutto durante i mesi invernali. Le proiezioni per il 2026 parlano di un fabbisogno potenziale di quasi 50mila persone da assistere, un numero destinato ad aumentare senza interventi strutturali.

La risposta del Banco Farmaceutico: la Giornata di raccolta del farmaco

Di fronte a questo scenario, il Banco Farmaceutico e Federfarma Palermo lanciano un appello alla cittadinanza in vista della “Giornata di raccolta del farmaco”, in programma dal 10 al 16 febbraio. Un’iniziativa nazionale che a Palermo vede mobilitate 114 farmacie e circa 1.000 volontari, pronti a supportare la raccolta di medicinali da banco destinati alle persone più fragili.

Le farmacie aderenti, che hanno già effettuato donazioni consistenti al Banco Farmaceutico, garantiranno un servizio di consulenza ai cittadini per indirizzare le donazioni verso i farmaci più necessari. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è disponibile sul sito ufficiale del Banco Farmaceutico.

Particolarmente significativo il coinvolgimento di studenti e universitari, impegnati in prima linea insieme ai volontari per sensibilizzare la comunità e sperimentare concretamente i valori della solidarietà e dell’impegno civico.

L’allarme di Federfarma: “La povertà sanitaria è raddoppiata”

Il presidente provinciale di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, fotografa una realtà sempre più drammatica:

“A Palermo la povertà sanitaria è raddoppiata – dice Roberto Tobia, presidente provinciale di Federfarma – ogni giorno noi farmacisti cerchiamo di aiutare persone in difficoltà che si rivolgono a noi e non hanno soldi sufficienti per pagare i farmaci da banco per l’influenza o anche solo per il ticket. Per non parlare dei malati oncologici e terminali che necessitano di costosi integratori. Ci risulta poi che molti farmacisti vanno oltre e, a livello personale, sostengono famiglie povere dei loro quartieri e fanno studiare i loro figli”.

Parole che mettono in luce non solo l’entità del problema, ma anche il ruolo sociale delle farmacie territoriali, sempre più spesso in prima linea nel sostegno alle fasce più vulnerabili.

La rete solidale del Banco Farmaceutico a Palermo

Il coordinatore territoriale del Banco Farmaceutico, Giacomo Rondello, sottolinea l’importanza della rete costruita negli anni tra farmacie e enti caritatevoli:

“Nella nostra provincia – spiega Giacomo Rondello, coordinatore territoriale del Banco farmaceutico – abbiamo costruito negli anni una rete capillare tra farmacie territoriali di prossimità ed enti caritatevoli, grazie alla quale alimentiamo i poliambulatori sociali e l’attività dei medici e farmacisti volontari. Spesso, però, tutto questo non basta: lo scorso anno abbiamo coperto solo la metà del fabbisogno”.

Un dato che evidenzia quanto sia cruciale la partecipazione attiva della cittadinanza per colmare il divario tra necessità e disponibilità di farmaci.

Danisinni, un laboratorio di solidarietà

La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si è svolta nel centro sociale della parrocchia di Sant’Agnese Vergine e Martire a Danisinni, uno dei quartieri più fragili di Palermo. Qui, grazie all’impegno di fra’ Mauro Billetta, operano numerose realtà sociali e un poliambulatorio gestito da medici volontari.

Suor Elisa Gervasi racconta le difficoltà quotidiane nel garantire assistenza sanitaria:

“Molti hanno una resistenza culturale o ignorano del tutto sia la possibilità di avere assistenza sanitaria sia persino della sua necessità. L’ultimo caso è recentissimo: una signora venuta a parlare col parroco appariva affannata, casualmente era presente il cardiologo volontario, si è accorto che era in corso un evento rischioso ed è stato preso in tempo. Poi, come se non bastasse, abbiamo appurato che la signora non si sottoponeva a visita ginecologica da 18 anni, dall’ultimo parto. Ora si è convinta a entrare in un percorso di prevenzione. Ma ci vuole un enorme sforzo di informazione quasi porta a porta. E poi c’è il problema che molti ci chiedono farmaci prescritti dai medici che o non abbiamo o che non possiamo dispensare per mancanza di personale autorizzato. C’è veramente tanto da fare”.

Una sfida collettiva per il diritto alla salute

L’emergenza sanitaria a Palermo non è solo una questione di povertà economica, ma anche di povertà educativa e culturale. La Giornata di raccolta del farmaco rappresenta un’occasione concreta per trasformare la solidarietà in azione, rafforzando una rete che già esiste ma che necessita del contributo di tutti.

Il diritto alla salute passa anche dalla capacità della comunità di prendersi cura dei più fragili. A Palermo, questa sfida è più urgente che mai.

Dalla stessa categoria