Da minuti, a volte ore, a pochi secondi. Secondo i risultati dichiarati dal progetto, è così che si è ridotto il tempo per raccogliere i dati utili a scegliere un antibiotico in terapia intensiva. È il cuore di A.L.I.C.E. AI, il progetto di Santo Michele Pettignano candidato al Premio Dusmet 2026. Il premio sarà assegnato mercoledì 28 ottobre a Catania.
In terapia intensiva arrivano i pazienti più fragili e complessi. Per loro la rapidità delle decisioni può incidere sull’andamento delle condizioni di salute. Lo stesso vale per le infezioni gravi. Qui bisogna trovare l’antibiotico giusto nel minor tempo possibile.
Secondo il proponente, fino a pochi mesi fa questo lavoro era molto pesante negli ospedali coinvolti. I medici dovevano raccogliere, consultare e interpretare molte informazioni cliniche. Erano sparse tra carte, cartelle digitali, referti, esami di laboratorio e pareri di altri specialisti. Era un passaggio indispensabile per una scelta consapevole. Ma poteva richiedere diversi minuti. Nei casi più complessi, anche alcune ore.
Con l’intelligenza artificiale, spiega il proponente, quei tempi si sono ridotti in modo drastico. Secondo i risultati del progetto, si è passati da minuti o ore a pochi secondi. Il sistema integra e analizza in fretta una grande quantità di dati clinici. Al medico restituisce un riepilogo ordinato e subito consultabile.
L’obiettivo dichiarato è aiutare il medico a decidere, non prendere il suo posto. Il professionista può trovare più in fretta le terapie adatte. Tiene conto delle condizioni del paziente, dei risultati degli esami microbiologici e delle indicazioni cliniche.
I vantaggi indicati sono due. Il medico viene sollevato da buona parte del lavoro di ricerca e riordino delle informazioni. Recupera così tempo per la valutazione clinica e l’assistenza diretta. Il paziente può contare su decisioni più rapide, che favoriscono cure adeguate e tempestive.
A.L.I.C.E. AI si basa su più agenti di intelligenza artificiale, ciascuno con un compito diverso.
Alcuni leggono, interpretano e ordinano in automatico i referti clinici. Trasformano informazioni di tipo diverso in dati organizzati e facili da consultare.
Altri analizzano i profili di sensibilità e resistenza agli antibiotici. Tengono sotto controllo anche l’andamento delle resistenze batteriche all’interno del reparto.
Altri componenti ancora preparano la documentazione che serve al medico per decidere.
Secondo il proponente, tutto il processo si basa sulle evidenze scientifiche, sulle linee guida cliniche e sui protocolli di cura di riferimento. Il sistema non si ferma alla raccolta dei dati: li organizza, li mette nel giusto contesto e li rende utilizzabili in tempi molto brevi.
Il progetto guarda anche all’antibiotico-resistenza, che il proponente indica tra le principali sfide della sanità di oggi. Quando è possibile sul piano clinico e sulla base delle evidenze, A.L.I.C.E. vuole favorire il passaggio dalle terapie empiriche ad ampio spettro a trattamenti più mirati. Lo scopo è usare gli antibiotici in modo più appropriato. E limitare le esposizioni inutili e i possibili effetti indesiderati.
Il sistema è progettato su un principio preciso: la decisione clinica resta al medico. L’intelligenza artificiale non prende decisioni terapeutiche da sola e non sostituisce la responsabilità del professionista. Fa da strumento di supporto. Aumenta le capacità di analisi del personale sanitario e alleggerisce il lavoro sui documenti.
Il proponente dichiara attenzione agli aspetti normativi, etici e di sicurezza. La soluzione vuole rispettare le regole italiane ed europee sull’intelligenza artificiale, sulla privacy e sulla sicurezza dei sistemi usati in sanità. Sono previsti meccanismi di controllo, tracciabilità e supervisione umana. La conformità a questi requisiti, precisa lo stesso proponente, va verificata e documentata in base alle caratteristiche del sistema e all’uso a cui è destinato.
Santo Michele Pettignano, dell’ASP di Siracusa, partecipa al Premio Dusmet con due progetti: oltre ad A.L.I.C.E. ha candidato A.I.D.A., dedicato alla lettera di dimissione ospedaliera. Sono tra i dodici ammessi alla seconda edizione del premio, promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. Il vincitore e le eventuali menzioni speciali saranno proclamati alle Ciminiere di Catania, durante Expomedicina.