Il Corso di Alta Formazione in Ecologia Integrale entra nella sua fase centrale dopo le prime settimane di attività, confermandosi come uno dei percorsi formativi più articolati e trasversali dedicati alle grandi sfide della sostenibilità contemporanea. L’iniziativa, in programma dall’11 aprile al 27 maggio, si svolge in modalità ibrida, con 4 incontri in presenza e 11 moduli da remoto, coinvolgendo relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale, professionale ed ecclesiale. Il programma ufficiale conferma la partecipazione gratuita, la possibilità di seguire le lezioni in modalità sincrona e asincrona attraverso la piattaforma multimediale della Pontificia Università Gregoriana, il tutoraggio e il rilascio di un attestato congiunto ai partecipanti che presenteranno un elaborato finale. Il corso è promosso in una rete ampia di soggetti, tra cui la Fondazione Beato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet, l’Osservatorio Laudato si’ della Pontificia Università Gregoriana e la Cattedra Unesco sul futuro dell’educazione per la sostenibilità della Pontificia Università Lateranense. La Pontificia Università Lateranense indica l’iniziativa come II edizione del Corso di Alta Formazione in Ecologia Integrale.
Il percorso si è aperto l’11 aprile all’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale, con una giornata inaugurale dedicata allo sviluppo umano integrale, alla fraternità e alla lettura interdisciplinare dell’ecologia integrale. Tra i momenti centrali della giornata inaugurale, la lectio magistralis di Suor Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e il confronto tra rappresentanti del mondo ecclesiale, giuridico, scientifico, professionale, sociale e della comunicazione. Il programma ha visto anche la partecipazione di figure istituzionali, professionisti, ordini, associazioni e realtà impegnate nella promozione di una cultura della responsabilità ambientale e sociale. Nelle settimane successive, il corso ha affrontato alcuni dei nodi più rilevanti della crisi della sostenibilità: il rapporto tra diritto ed ecologia integrale, la povertà energetica, il legame tra clima e diseguaglianze, la pianificazione del territorio, la prevenzione e la difesa del suolo, fino al tema della sicurezza sanitaria. Un lavoro già significativo, che ha permesso di costruire un dialogo tra competenze diverse: diritto, energia, ambiente, sanità, geologia, ingegneria, agronomia, architettura, economia, comunicazione e dottrina sociale. Il valore del percorso sta proprio nella sua impostazione: non un corso settoriale, ma un laboratorio culturale nel quale l’ecologia integrale viene affrontata come chiave per leggere insieme ambiente, persona, istituzioni, economia e comunità.
Il calendario prosegue con nuovi appuntamenti dedicati ad alcuni temi strategici per comprendere le trasformazioni ambientali, sociali ed economiche in corso. Il 4 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, il modulo sarà dedicato ad Agricoltura e sicurezza alimentare. Interverranno, tra gli altri, Maurizio Martina, Direttore Generale aggiunto della FAO, Mons. Fernando Chica Arellano, Osservatore Permanente della Santa Sede presso la FAO, Salvatore Amato, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Palermo, e Umberto Pusateri, Vicario dell’ICQRF Sicilia del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il 7 maggio, sempre dalle 17.30 alle 19.30, sarà la volta del modulo su Tecnologia, con interventi dedicati al rapporto tra innovazione, sostenibilità, ambiente e transizione. Tra i relatori sono previsti Gianna Martinengo, CEO Didael KTS e Presidente Women&Tech, Andrea Lanz di ISPRA, Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri, Marco Russo, consulente presso enti governativi nell’ambito della sostenibilità, e l’Istituto San Marco Meccatronico di Venezia, vincitore del concorso Ecologika.
Il 9 maggio il corso tornerà in presenza presso l’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale per una giornata dedicata alla biodiversità, al dialogo interreligioso e al ruolo delle tradizioni spirituali nella cura del creato. La mattina, dalle 10.00 alle 12.00, sarà dedicata alla biodiversità, con interventi di Riccardo Martelli del Consiglio Nazionale dei Geologi, Silvia Martinico, Presidente del Consiglio Nazionale degli Agronomi di Palermo, Giuseppe Iacono, Presidente della Federazione Regionale degli Agronomi di Sicilia, e Giovanni Nicola Locorotondo, consigliere della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi. Nel pomeriggio, il programma prevede un confronto tra mondo cristiano, islamico ed ebraico, con la partecipazione, tra gli altri, di Mons. Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia della Vita, Mons. Cesare Di Pietro, Mons. Michele Pennisi, il Metropolita Policarpo e l’Imam Prof. Nader Akkad della Grande Moschea di Roma. La giornata si chiuderà con una masterclass a cura di Luigi Salvo, delegato dell’Associazione Italiana Sommelier Palermo, dedicata al ruolo del vino tra storia, sostenibilità e tradizioni religiose.
L’11 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, il corso affronterà il tema Custodire l’acqua, custodire il futuro, con un focus sulle risorse idriche come bene essenziale per l’ecologia integrale. Interverranno, tra gli altri, Tebaldo Vinciguerra del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Cecilia Dall’Oglio del Movimento Laudato Si’, Fabio Salvatore Corvo, Presidente della Consulta Ordini Ingegneri Sicilia, ed esperti del Consiglio Nazionale dei Geologi e del mondo agronomico. Il 16 maggio, al Museo Diocesano di Catania, nell’ambito del Meeting Francescano Mediterraneo, si terrà l’incontro in presenza dedicato al ruolo dell’educazione. Il modulo, previsto dalle 15.30 alle 17.30, sarà moderato da Paolo Conversi e vedrà la partecipazione di Daniele Bruno, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù, Giovanni Patriarca del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e Mauro Mangano, dirigente scolastico dell’Ordine Francescano Secolare. Il 18 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, sarà invece dedicato alla Comunicazione. Tra i relatori figurano Andrea Monda, Direttore de L’Osservatore Romano, Biagio Semilia, Presidente della Federazione Editori Digitali, Piero Polidoro, docente di Filosofia e teoria dei linguaggi alla LUMSA, Fabio Bolzetta, Presidente WeCA, Daniele Moretti, Vice-Direttore di Sky TG24, Filipe Dominguez, docente alla Pontificia Università Gregoriana, Laura Morosini, Direttrice Europa del Movimento Laudato Si’, Vincenzo Varagona, Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, e Andrea Cannizzaro dell’UCSI Palermo.
Il 21 maggio il programma proseguirà con il modulo dedicato a Realtà urbana e questione ambientale, con un approfondimento su progettazione, rigenerazione e restauro. Tra gli interventi sono previsti quelli di Jacopo Benedetti, docente di pianificazione urbana alla Tongji University di Shanghai, Sergio Massironi, docente di teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Irene Sassetti, Tesoriere del Consiglio Nazionale Ingegneri, Giuseppina Leone, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo, e Gabriella Chiellino, founder di Ambiente srl e co-founder del concorso Ecologika. Il 25 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, il corso affronterà il tema Economia e sostenibilità, con interventi di Paolo Garonna, Presidente della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice, Giulio Guarini, docente di Economia all’Università della Tuscia, Mario Biggeri, docente di Economia all’Università di Firenze, Padre Guidalberto Bormolini, antropologo e teologo, e Giovanni Immordino, docente di Politica Economica all’Università Federico II di Napoli.
Il percorso si concluderà il 27 maggio presso il Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo, a Roma, con l’incontro finale in presenza. Dalle 15.00 alle 18.00 è prevista la lectio magistralis del Cardinale Fabio Baggio, Direttore Generale del Centro di Alta Formazione Laudato Si’. Sarà il momento conclusivo di un itinerario che, fin dalla prima giornata, ha puntato a unire formazione, confronto interdisciplinare e responsabilità pubblica, mettendo al centro la necessità di rispondere alla crisi della sostenibilità con strumenti culturali, professionali e comunitari adeguati.
La partecipazione al corso è gratuita e aperta a tutti. È possibile seguire gli incontri da remoto, sia in modalità sincrona sia asincrona, attraverso la piattaforma multimediale della Pontificia Università Gregoriana, con tutoraggio garantito.