Il progetto presentato da Arnaldo Salerno, di HUMAI S.r.l., propone una piattaforma digitale già funzionante che rende l’intelligenza artificiale più semplice e accessibile ai professionisti sanitari. L’obiettivo è ridurre la complessità tecnologica e sostenere il lavoro del medico, senza sostituirne le competenze e il giudizio clinico.
L’intelligenza artificiale può aiutare un medico a dedicare meno tempo al computer e più attenzione al paziente? È la domanda dalla quale prende forma MedicinApp, il progetto presentato da Arnaldo Salerno, di HUMAI S.r.l., tra le dodici proposte ammesse al Premio Dusmet 2026 – Life Science e Intelligenza Artificiale. L’idea nasce da un’esigenza concreta: rendere le potenzialità dell’intelligenza artificiale realmente accessibili anche ai professionisti sanitari che hanno meno familiarità con le nuove tecnologie. Non basta, infatti, spiegare attraverso presentazioni e dimostrazioni teoriche che cosa sia in grado di fare l’AI. Per comprenderne il valore occorre poterla utilizzare direttamente, sperimentandone le applicazioni nella pratica quotidiana. Da questa convinzione è nata MedicinApp, una piattaforma web e iOS già funzionante, sviluppata per offrire ai medici uno strumento intuitivo, immediato e utilizzabile senza particolari competenze informatiche.
MedicinApp si propone di affiancare il medico nelle prime fasi di ascolto, raccolta e organizzazione delle informazioni relative al bisogno di salute. Attraverso un’interfaccia guidata, il professionista può inserire e strutturare le informazioni raccolte, utilizzare l’intelligenza artificiale per una prima analisi e ottenere un report di orientamento. La piattaforma è inoltre concepita per facilitare l’individuazione di servizi e strutture sanitarie potenzialmente pertinenti rispetto alle necessità rilevate, favorendo il collegamento con le risorse pubbliche e private disponibili sul territorio. Il professionista rimane al centro del processo decisionale: l’intelligenza artificiale non sostituisce il giudizio clinico, ma fornisce un supporto nell’elaborazione e nell’organizzazione delle informazioni. L’obiettivo è rendere più semplici attività che possono richiedere tempo e attenzione, permettendo al medico di concentrarsi maggiormente sugli aspetti clinici e sulla relazione con il paziente.
Uno degli elementi caratterizzanti di MedicinApp è la scelta di utilizzare modelli di intelligenza artificiale già esistenti, adattandone il funzionamento alle esigenze dei professionisti sanitari. Oggi i grandi modelli di AI offrono capacità avanzate di elaborazione del linguaggio e delle informazioni. La loro disponibilità, tuttavia, non significa automaticamente che possano essere impiegati in maniera appropriata in un contesto delicato come quello sanitario. È necessario definire istruzioni, limiti operativi, riferimenti scientifici e procedure di controllo. MedicinApp affronta questa esigenza attraverso una configurazione preventiva degli strumenti di intelligenza artificiale, basata anche sul prompt engineering, cioè la costruzione di istruzioni strutturate che orientano il comportamento dei modelli e le modalità con cui elaborano le risposte. L’intenzione è integrare nella piattaforma indicazioni operative, riferimenti alle linee guida pertinenti e meccanismi di verifica delle informazioni, per ridurre il rischio di risposte inesatte o prive di adeguato supporto. In questo modo il medico non deve diventare un esperto nella formulazione dei prompt o nella configurazione dei modelli: può utilizzare un ambiente progettato per accompagnarlo nelle attività professionali. Il valore aggiunto del progetto non consiste quindi nello sviluppo di una nuova intelligenza artificiale, ma nel rendere tecnologie già disponibili più accessibili, organizzate e funzionali al lavoro sanitario. Salerno sottolinea comunque un aspetto fondamentale: la configurazione di un modello non basta, da sola, a garantire l’affidabilità clinica. Sono necessarie validazione, aggiornamento delle fonti, protezione dei dati, verifica delle prestazioni e supervisione professionale.
La prospettiva di sviluppo di MedicinApp riguarda anche uno degli aspetti più concreti dell’attività quotidiana del medico: il tempo dedicato agli adempimenti digitali e alla documentazione. Durante una visita, il professionista deve spesso dividere la propria attenzione tra il paziente e il computer, utilizzando tastiere, applicativi gestionali e strumenti per registrare le informazioni cliniche. Attività necessarie che, tuttavia, possono sottrarre spazio all’ascolto e alla relazione. L’obiettivo di Salerno è utilizzare l’intelligenza artificiale per invertire questa situazione. La prospettiva è quella di uno strumento capace di affiancare il medico durante la visita, supportandolo nella raccolta e nell’organizzazione delle informazioni cliniche e nella predisposizione della documentazione, sempre nel rispetto della riservatezza, del consenso e delle verifiche professionali. Si tratta di un’evoluzione che il progetto intende perseguire, non di un risultato clinico già dimostrato. La finalità è permettere al medico di mantenere maggiore attenzione verso la persona che ha davanti, cogliendone non soltanto le informazioni sanitarie, ma anche le preoccupazioni, le esitazioni e gli elementi che emergono dal dialogo diretto. Perché una visita medica non è soltanto una raccolta di dati, ma prima di tutto un incontro tra persone.
MedicinApp è uno dei dodici progetti ammessi al Premio Dusmet 2026, dedicato quest’anno al rapporto tra Life Science e Intelligenza Artificiale. Le proposte sono attualmente in fase di valutazione e saranno presentate il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, nell’ambito di Expomedicina. Il progetto di Arnaldo Salerno si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet per valorizzare soluzioni tecnologiche capaci di produrre un impatto concreto sulla salute e sulla qualità della vita. Una visione sintetizzata nel messaggio scelto per questa edizione del Premio: «Innovare è un atto d’amore». Nel caso di MedicinApp, questo principio si traduce nell’idea di una tecnologia che si adatta alle esigenze del professionista sanitario, anziché costringerlo ad adattare continuamente il proprio lavoro agli strumenti digitali. L’obiettivo non è mettere un’altra tecnologia tra il medico e il paziente, ma utilizzare l’intelligenza artificiale per lasciare più spazio alla loro relazione.
Nel video che accompagna questo articolo, Arnaldo Salerno presenta MedicinApp, illustrando il bisogno da cui nasce il progetto, il funzionamento della piattaforma e il ruolo dell’intelligenza artificiale nel supportare il lavoro dei professionisti sanitari.