Più tempo per presentare le candidature alla seconda edizione del Premio promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. La nuova scadenza è fissata al 7 ottobre. La giornata conclusiva si terrà il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, all’interno di Expomedicina 2026, in programma dal 25 al 28 ottobre. Al centro, il rapporto tra intelligenza artificiale, salute, etica e innovazione sociale.
C’è tempo fino al 7 ottobre 2026 per candidarsi al Premio Dusmet 2026, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet che quest’anno mette al centro il rapporto tra Life Science e Intelligenza Artificiale. La proroga dei termini offre una nuova opportunità a progetti, esperienze e realtà impegnate nello sviluppo di soluzioni capaci di coniugare innovazione scientifica e tecnologica con un impatto concreto sulla vita delle persone e delle comunità. Il percorso culminerà mercoledì 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, con la giornata conclusiva del Premio Dusmet 2026, che si svolgerà all’interno di Expomedicina 2026, in programma dal 25 al 28 ottobre nello stesso complesso fieristico. Il programma del Premio prevede i lavori dalle 9.30 alle 13.30 e si concluderà con la proclamazione del vincitore e l’assegnazione delle menzioni speciali. Non soltanto, dunque, tecnologie innovative. Il Premio Dusmet guarda all’innovazione partendo da una domanda più profonda: in che modo scienza e tecnologia possono contribuire a migliorare la vita, tutelando la dignità della persona e generando valore per la comunità?
L’edizione 2026 porta il Premio dentro uno dei grandi cambiamenti del nostro tempo. L’intelligenza artificiale sta trasformando la ricerca scientifica, la medicina, l’analisi dei dati e l’organizzazione dei servizi. Le sue potenzialità aprono possibilità fino a pochi anni fa difficilmente immaginabili, ma pongono contemporaneamente nuove questioni di carattere etico e sociale. Il tema diventa allora non soltanto che cosa l’intelligenza artificiale sia in grado di fare, ma per quale scopo venga utilizzata, quali effetti produca e quale ruolo debba continuare ad avere la responsabilità umana. È precisamente questo il terreno sul quale si muove il Premio Dusmet: mettere in relazione innovazione, scienza, cura e bene comune. Una prospettiva che affonda le proprie radici nell’eredità del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet e che interpreta l’innovazione non come un fine in sé, ma come uno strumento che acquista valore quando riesce a rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità. Il Premio, infatti, non nasce come un semplice riconoscimento, ma come un percorso costruito attorno ai valori e alla missione della Fondazione.
La scelta di collocare la giornata conclusiva all’interno di Expomedicina 2026 rafforza questa prospettiva. Dal 25 al 28 ottobre, le Ciminiere di Catania saranno il luogo nel quale si incontreranno i temi della medicina, della salute e dell’innovazione. Il Premio Dusmet porterà all’interno di questo contesto una specifica chiave di lettura: interrogarsi non soltanto sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche sul loro impatto sulla persona e sulla società. La giornata del 28 ottobre sarà articolata in cinque momenti: apertura dei lavori, un primo confronto sulle alleanze costruite dalla Fondazione, testimonianze e riconoscimenti alle Comunità di Pratica, il panel dedicato a Intelligenza Artificiale e Life Science e, infine, la cerimonia di premiazione.
Il Premio Dusmet, infatti, non si esaurisce nella selezione di un progetto vincitore. Una parte della giornata sarà dedicata a raccontare ciò che accade quando un’esperienza innovativa incontra una comunità, genera relazioni e produce un impatto sul territorio. Il programma prevede le testimonianze di realtà che hanno già attraversato il percorso del Premio, tra cui Qwince, Gianmarco Troia e Consorzio Sisifo, insieme a esperienze territoriali e ai riconoscimenti “Comunità di Pratica”, destinati alle realtà che si sono distinte per il proprio contributo alla comunità. È uno degli elementi che caratterizzano l’iniziativa: accanto all’innovazione scientifica e tecnologica, riconoscere il valore delle reti, delle competenze condivise e delle esperienze capaci di trasformarsi in patrimonio comune.
Il cuore tematico della giornata sarà il panel dedicato a Intelligenza Artificiale e Life Science, costruito attorno a tre dimensioni: etica, impatto e prospettive future. Il programma prevede l’intervento di S.E. Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sul tema dell’etica applicata all’intelligenza artificiale. Sul rapporto tra IA, ricerca e salute sono inoltre previsti gli interventi di Gianna Martinengo, presidente di Women&Tech® ETS; Francesca Spataro, CNR-IBF ed EBRAINS-Italy; Daniele Mondello, Olomedia; Stefano Alessandro Cerri, professore emerito di Informatica, e Claudia Lentini della Fondazione Dusmet. Un confronto che prova quindi a tenere insieme due dimensioni spesso raccontate separatamente: da una parte la velocità dell’innovazione, dall’altra la necessità di interrogarsi sulle sue conseguenze. Perché proprio quando la tecnologia diventa più potente diventa ancora più importante chiedersi quale idea di persona e di società vogliamo mettere al centro del suo sviluppo.
La proroga offre dunque fino al 7 ottobre 2026 la possibilità di presentare la propria candidatura al Premio Dusmet 2026. La call rappresenta il primo passo di un percorso che arriverà alla giornata del 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, appuntamento conclusivo del Premio nell’ambito di Expomedicina 2026, in programma dal 25 al 28 ottobre. Dalle 12.40 è prevista la cerimonia conclusiva con la proclamazione del vincitore 2026 e l’assegnazione delle menzioni speciali. Il nuovo termine ultimo per candidarsi è il 7 ottobre 2026.